La Nuova Sabatini Capitalizzazione riconosce alle PMI un contributo potenziato a fronte di investimenti in beni strumentali, 4.0 e green collegati a programmi di capitalizzazione aziendale. Il regolamento è entrato in vigore il 20 aprile 2024. Modalità e termini per la presentazione delle domande di contributo verranno definiti con un futuro provvedimento da pubblicarsi entro il prossimo 1° luglio 2024. Si attende tale data per presentare le domande. Le disponibilità finanziarie per la concessione del contributo ammontano a 80 milioni di euro.
La Nuova Sabatini non ha nulla a che fare con cambiali e formalità vecchie si richiede online e consente un contributo direttamente sul conto corrente dell’azienda.
Possono accedere all’incentivo Sabatini Capitalizzazione le PMI costituite nella forma delle società di capitali che, entro la data di presentazione del contributo, hanno deliberato un aumento del capitale sociale non inferiore al 30% del finanziamento richiesto.
Entro 30 giorni successivi alla concessione del contributo l’impresa deve aver sottoscritto l’aumento di capitale e versato almeno il 25%. L’aumento di capitale può essere effettuato esclusivamente nella forma del conferimento in denaro e deve risultare dalla delibera adottata dalla PMI come “versamento in conto aumento capitale”. A fronte dell’aumento di capitale, il contributo “Nuova Sabatini” è incrementato: – al 5% in favore delle micro e piccole imprese; – al 3,575% per le medie imprese. Nel caso in cui l’impresa non adempia all’aumento di capitale decade dal contributo e non potrà chiedere la conversione del contributo in ordinario, 4.0 e green.
A pena della revoca del contributo, il versamento della restante parte dell’aumento di capitale deve risultare effettuato dall’impresa entro e non oltre la data di presentazione delle singole richieste di erogazione del contributo, in misura almeno proporzionale alle quote del contributo richiesto e secondo quanto espressamente previsto dal provvedimento di concessione delle agevolazioni, a meno che sia prevista l’erogazione del contributo in un’unica
soluzione (nel caso in cui l’importo del finanziamento deliberato in favore della PMI non è superiore a 200.000 euro); in tale caso l’aumento di capitale sociale deve risultare interamente sottoscritto e versato prima della trasmissione della richiesta di erogazione del contributo.
L’aumento di capitale dovrà essere interamente versato, comunque entro e non oltre i 30 giorni successivi alla concessione del contributo, qualora sia effettuato dall’unico socio ovvero da una società a responsabilità limitata semplificata l’impresa, ai sensi articoli 2481-bis e 2463-bis del codice civile.
L’investimento deve essere interamente coperto da un finanziamento, bancario o in leasing:
- di durata non superiore a cinque anni;
- di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
- Il finanziamento può essere assistito dalla garanzia del Fondo PMI fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso
- L’avvio degli investimenti deve essere successivo alla data di invio alla banca/intermediario finanziario della domanda di accesso al contributo.
Esempio di Nuova Sabatini Capitalizzazione e Leasing
Si supponga che una società di capitali, di piccola dimensione, intenda effettuare l’acquisto di un macchinario nuovo, di importo pari a 150.000 euro, collegato a un programma di capitalizzazione aziendale.
Il contributo “Nuova Sabatini capitalizzazione” ottenibile dall’impresa è pari a 21.388,14 euro a fronte di au aumento di capitale per il 30% dell’investimento ovvero di 45.000 euro. Nel caso invece il programma di investimento non sia collegato ad un programma di capitalizzazione, l’impresa può beneficiarie del contributo “Nuova Sabatini” per:
- investimenti in beni strumentali. In tal caso, il contributo ottenibile è pari a 11.576,05 euro;
- investimento 4.0 o investimento green. In tal caso il contributo ottenibile è pari a 15.138,58 euro.
Quindi rispetto ad una Sabatini ordinaria il contributo è superiore di 9.812,09 euro e di 6.249,56 euro rispetto ad un investimento 4.0. Per ottenere il contributo l’azienda però ha dovuto sostenere un aumento di capitale sociale di 45.000 euro. (30% di 150.000€) Supponiamo che l’investimento avvenga in leasing, e che per tale leasing l’azienda abbia sostenuto un primo canone del 20%. Ipoteticamente l’operazione leasing può essere cosi configurata:
Valore del contratto 150.000,00€
Maxicanone 30.000,00€ – Aumento di Capitale “Sabatini” 45.000,00€
N. canoni posticipati 59 da 2.388,43€, Valore di riscatto 1.500,00€
Quindi ipotizzando nell’ordine i passi da compiere sono:
- Presentazione domanda Sabatini Capitalizzazione
- Sottoscrizione contratto leasing
- Aumento Capitale sociale di € 45.000
- Versamento Maxicanone Leasing € 30.000
- Realizzazione dell’investimento e richiesta contributo
- Ottenimento contributo di € 21.388,14
Quindi l’azienda aumenta il capitale, sostiene un costo per l’anticipo versato e ottiene un contributo per l’investimento effettuato recuperando così parte dei mezzi propri usati per l’investimento. Per Sabatini inferiori ai 200.000 € il contributo viene erogato in unica soluzione, per invesitmenti superiori il contributo si ottiene in un quote annuali, quindi il beneficio sarà ripartito in 5 anni.
Una valutazione di convenienza è il caso di rivolgerla nel caso di imprese di medie e grande dimensione e in caso di beni 4.0. Ad esempio una impresa di media dimensione acquista un macchinario di 320.000 € dovrà provvedere ad un aumento capitale di 96.000€. In tal caso ottiene un contributo di Sabatini Capitalizzazione di € 32.295,63 che è lo stesso nel caso di un investimento 4.0 o green, sicuramente superiore al contributo di € 24.695,57 ottenuto nel caso di un investimento ordinario in Sabatini.

