Anche quest’anno le aziende hanno a disposizione agevolazioni fiscali per investire in leasing o finanziamento attraverso la Legge Sabatini e in 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝟰.𝟬 𝗲 𝟱.𝟬. Ecco le principali novità:
Transizione 5.0 (commi 427-429)
La legge di Bilancio apre alla possibilità di agevolare macchinari obsoleti, senza controllo dei consumi per i cinque anni successivi, accedendo direttamente alla “quota d’ingresso” al 35% con spesa fino a 10 milioni di euro. Questo a condizione che i beni siano caratterizzati da un miglioramento dell’efficienza energetica verificabile sulla base di norme di settore o da prassi. Scaglione unico fino a 10 milioni. A seguito delle modifiche apportate in Manovra, il credito di imposta è cumulabile con il credito di imposta Zes e con ulteriori agevolazioni previste nell’ambito dei programmi e strumenti dell’UE, a condizione che si rispetti il divieto del doppio finanziamento.
IRES Premiale, Nuovo incentivo per le aziende che effettuano investimenti
Un incentivo per le aziende che nel 2025 investiranno in tecnologie 4.0 o 5.0 per almeno 20.000€ e che aumenteranno l’occupazione. Si tratta in sostanza di una riduzione dell’IRES del 4% (si passa quindi dal 24% al 20%). Per accedervi è necessario che una quota non inferiore all’80% degli utili dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 sia accantonata ad apposita riserva e che un ammontare non inferiore al 30% degli utili accantonati sia destinato a investimenti relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, che rientrino nelle definizioni di Industria 4.0 o Transizione 5.0. Inoltre è necessario che il numero di unità lavorative per anno non sia diminuito rispetto alla media del triennio precedente e siano effettuate nuove assunzioni di lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato (almeno 1).
Transizione 4.0
Niente crediti d’imposta 4.0 nel 2025 per gli investimenti in beni immateriali, ma si può ancora utilizzare la coda temporale per gli ordini del 2024. La legge di Bilancio 2025 cancella il bonus (che era previsto al 10%) per i software 4.0. Per i beni materiali, scatta un tetto di spesa di 2,2 miliardi, con assegnazione dei crediti in base all’ordine cronologico delle domande.
Per gli investimenti in beni materiali 4.0 (allegato A alla legge 232/2016) realizzati o prenotati nel 2025 il bonus resta cristallizzato nelle aliquote già previste. Per accedere al credito di imposta industria 4.0 nel 2025 occorrerà la prenotazione dei fondi sul portale del GSE che verranno concessi fino ad esaurimento. per poter usufruire del credito d’imposta per investimenti 4.0, E’ necessario presentare una comunicazione preventiva prima della realizzazione dell’investimento. Tale comunicazione va predisposta ed inviata prima di procedere con l’ordine di acquisto, la fatturazione e la consegna del bene (DDT).
Nuova Sabatini
E’ stata rifinanziata la Nuova Sabatini con un copertura fino al 2029, vengono stanziati 400 milioni di euro per l’anno 2025. Si tratta di un contributo in conto impianti per chi investe in beni nuovi con leasing finanziario o finanziamento. Il contributo in conto impianti è del 7,72% per beni e software ordinari o del 10,08% nel caso di beni 4.0 o green e del 14,26% nel caso di Sabatini Capitalizzazione. Possibile già da investimenti di 20.000€ sia in leasing che finanziamenti, il contributo viene erogato direttamente sul conto corrente dell’azienda.
Credito d’imposta ZES Unica
Proroga al 2025 per il credito d’imposta (ora cumulabile con 5.0) alle imprese operanti nelle regioni rientranti nella ZES Unica, a sostegno dell’acquisizione di beni strumentali nonché all’acquisto di terreni e di immobili strumentali. La nuova legge di Bilancio autorizza da subito la spesa di 2,2 miliardi per l’anno 2025, Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni. Non sono agevolabili i progetti di investimento di importo inferiore a 200.000 euro.
Per accedere al contributo sotto forma di credito d’imposta per il 2025, i soggetti interessati comunicano all’Agenzia delle entrate, dal 31 marzo 2025 al 30 maggio 2025, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 16 novembre 2024 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2025 (legge di bilancio 2025) Ai fini del rispetto della dotazione massima disponibile, una volta chiuso lo sportello, entro dieci giorni sarà comunicato l’eventuale riparto (le piccole aziende in Campania ad esempio possono ottenere fino al 60% dell’investimento sotto forma credito d’imposta).

