Il provvedimento di agenzia delle entrate del 31 gennaio ha ufficializzato la procedura per ottenere il credito di imposta Zes 2026.
La Legge di bilancio 2026 ha prolungato la Zes unica per un altro triennio, rifinanziando la misura per oltre 4 miliardi di euro. La Zes unica 2026 ha un budget complessivo di 2,3 miliardi di euro e copre i progetti di investimento, dal valore minimo di 200.000 euro, per acquisti o leasing di beni strumentali per strutture produttive già esistenti o da realizzarsi e di terreni e immobili strumentali. Nel caso di terreni e immobili il loro valore complessivo non può superare il 50% dell’importo dell’investimento agevolato. La misura ha durata triennale: per il 2026 l’investimento per cui si richiede il credito d’imposta Zes unica va effettuato nella finestra temporale che va dal 1° gennaio al 31 dicembre.
La ZES Unica (Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno) è un regime agevolato introdotto nel 2024 con il decreto-legge 124/2023 (convertito in legge), che ha unificato le precedenti 8 Zone Economiche Speciali create nel 2017 dal “Decreto Mezzogiorno”. Si tratta di un’area del territorio italiano con benefici fiscali e semplificazioni amministrative per favorire gli investimenti e lo sviluppo economico, soprattutto nelle regioni meno sviluppate.
Regioni incluse (aggiornamento 2026)
Inizialmente (dal 2024) comprendeva 8 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Con la legge 171/2025, sono state aggiunte Marche e Umbria, portando il totale a 10 regioni. Le agevolazioni si applicano alle zone assistite indicate nella Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 (approvate dall’UE).
Come funziona nel 2026
La misura principale è un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi (acquisto o leasing), destinati a strutture produttive esistenti o da creare nella ZES unica.
- Periodo investimenti ammissibili: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 (con procedura di comunicazione specifica all’Agenzia delle Entrate: dal 31 marzo al 30 maggio 2026 per le spese sostenute e previste, e integrativa a gennaio 2027).
- Importo investimenti: minimo 200.000 €, massimo 100 milioni € per progetto.
- Budget stanziato: 2,3 miliardi di euro per il 2026 (Legge di Bilancio 2026, legge 199/2025, commi 438-443, ha prorogato la misura anche per 2027 e 2028). Se le domande superano il budget (come accaduto nel 2025, con riduzioni proporzionali), l’Agenzia delle Entrate applica un coefficiente di riparto; è possibile un rifinanziamento parziale o totale in casi successivi.
Requisiti per accedere
Possono beneficiarne tutte le imprese (indipendentemente dalla dimensione e forma giuridica), già operative o da insediare nelle zone ZES unica.
Esclusioni principali:
- Settori: industria siderurgica, carbonifera/lignite, produzione/stoccaggio/trasmissione/distribuzione energia, infrastrutture energetiche, banda larga, creditizio/finanziario/assicurativo, trasporti (salvo magazzinaggio, supporto ai trasporti e relative infrastrutture).
- Imprese in liquidazione/scioglimento o in difficoltà (ai sensi art. 2, punto 18, Reg. UE 651/2014).
Aliquote percentuali del credito d’imposta 2026
Le aliquote variano per regione/territorio e dimensione impresa (basate sulla Carta aiuti di Stato 2022-2027). Ecco la ripartizione aggiornata:
- Calabria, Campania, Puglia, Sicilia (e aree speciali come Sulcis in Sardegna):
- Piccole imprese: 60%
- Medie imprese: 50%
- Grandi imprese: 40%
- Basilicata, Molise, Sardegna (escluse aree speciali):
- Piccole imprese: 50%
- Medie imprese: 40%
- Grandi imprese: 30%
- Abruzzo, Marche, Umbria (zone assistite):
- Piccole imprese: 35%
- Medie imprese: 25%
- Grandi imprese: 15%
Aree speciali:
- Taranto (Puglia): fino al 70% piccole, 60% medie, 50% grandi.
- Sulcis (Sardegna): aliquote allineate alle più alte (60%/50%/40%).
Nota: per il settore agricolo, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto aliquote specifiche più alte (intorno al 58-59%), ma per gli altri settori valgono le percentuali sopra.
Spese ammissibili
- Beni strumentali nuovi: macchinari, attrezzature, impianti.
- Acquisto o leasing di terreni e immobili strumentali (inclusa costruzione/ampliamento), ma il valore di terreni/immobili non può superare il 50% del costo totale dell’investimento. Il credito è utilizzabile solo in compensazione.
Per dettagli operativi (modelli, comunicazioni), consulta il sito dell’Agenzia delle Entrate o la Struttura di missione ZES.

